Profilo

Eugenio De Rosa

Personalità di rilievo del mondo musicale italiano degli ultimi quarant’anni Eugenio De Rosa ha seguito un percorso artistico ricco di esperienze culturali significative.
La sua attività professionale di pianista concertista è stata accompagnata dagli studi umanistici e da un’attività didattica importante, sia a livello nazionale che internazionale.
Non ultimo, il suo impegno nel ricoprire cariche istituzionali nell’ambito della formazione  e della produzione lo ha reso punto di riferimento nel mondo musicale italiano da molti anni. L’incontro determinante per la sua crescita artistica è stato quello con Guido Agosti, insigne musicista e didatta tra i più rappresentativi del secolo scorso, alla cui scuola si è riferito una volta ottenuto il diploma presso il Conservatorio di “ Santa Cecilia “ in Roma. Così pure determinante è stata l’esperienza con Piero Bellugi, grande direttore d’orchestra con cui ha costruito una lunga e proficua collaborazione artistica. E ancora, Siegfried Palm, compagno di un’avventura veramente esaltante con la ricca serie di concerti dedicati al grande repertorio per pianoforte e violoncello.

La lunga attività didattica lo ha visto, tra l’altro, direttore di due Conservatori, quelli di Perugia e di Cagliari. E’ stata l’occasione per promuovere iniziative innovative nell’ambito della formazione con progetti di respiro internazionale e con produzioni significative realizzate dai giovani musicisti frequentanti quegli istituti. Una sola di queste, la riedizione moderna del Singspiel “Die Zwillingsbrüder” di Schubert, in prima mondiale nel 1978, vale a sottolineare la qualità del lavoro che Eugenio de Rosa ha svolto con grande competenza e passione nel panorama musicale degli ultimi anni.

L’Umbria è stata la sua “ patria musicale “ per molti anni e lì ha operato con iniziative importanti a diversi livelli. E’ stato ideatore e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica dell’Umbria, ha promosso i “ Corsi internazionali di interpretazione musicale” presso il Conservatorio di Perugia a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Questi sono stati un punto di riferimento per la didattica superiore e per la formazione musicale di tanti giovani musicisti che hanno potuto avvicinare musicisti di primo piano quali Guido Agosti, Stanislav Neuhaus, Marie Françoise Bucquet, il Quartetto Amadeus, Siegfried Palm, Gustav Scheck, Jesus Villa Rojo, Ulrich Koch, Ferruccio Vignanelli, David Geringas e compositori quali Luciano Chally, Earle Brown, Henri Pousseur, Francis Miroglio, Salvatore Sciarrino e Luis De Pablo.

La direzione del Conservatorio di Cagliari è stata unita alla direzione artistica del Teatro Lirico di Cagliari. Da lì è partita la sua esperienza nel mondo della lirica ad alti livelli, che lo ha portato successivamente ad essere protagonista anche in altre realtà. Negli anni ’90 e nei primi anni duemila è stato il “ Teatro Massimo di Palermo “ il terreno fecondo del suo lavoro nel settore della lirica. Per tanti anni Consigliere di Amministrazione di quel Teatro, nel 2001 ne ha ricoperto anche la carica di Vicepresidente.
In quell’occasione ha avuto modo di stimolare il Teatro a proporre una sempre più qualificata e intensa attività lirico/sinfonica contribuendo a farne uno dei Teatri più vivaci e interessanti del mondo musicale europeo. Sono gli anni di grandi stagioni con titoli importanti sia legati alla tradizione che alla produzione più moderna.

Dopo circa dieci anni è tornato a ricoprire la carica di amministratore dello stesso Teatro dando ancora una volta un forte contributo al suo sviluppo.

Ma la sua attività di manager artistico lo ha visto protagonista anche in tante altre diverse realtà del mondo musicale. Tra le altre, vanno ricordate la direzione artistica del Festival di musica da camera in Umbria, la direzione artistica del Coro da camera della Rai-Radiotelevisione Italiana, la consulenza artistica per il Teatro lirico della città di Teramo e la direzione artistica dell’Orchestra da camera di Perugia.

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